PAISTE

piatto ride 22" paiste giant beat

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Piatto ride 22" Paiste giant beat

Un suono classico definitivo
Sviluppato nel 1967 durante una delle epoche più rivoluzionarie della musica Rock.

Il Paiste Giant Beat risale agli anni '60, quando la cultura musicale popolare era in rapida espansione e stavano emergendo nuovi stili innovativi di suonare la batteria e toni che richiedevano una nuova generazione di piatti. Rilanciato nel 2005, il Paiste Giant Beat series offre piatti dal suono eccellente vintage che utilizzano design tradizionali e tecniche di costruzione moderne per creare una gamma di piatti di alta qualità vintage a un prezzo accessibile.

Specifiche tecniche
Peso: Medio Sottile
Volume: Da morbido a forte
Carattere della campana: Integrato
Carattere del suono: Morbido, ma tagliente e potente.
Gamma abbastanza ampia, mix leggermente complesso.
Un caratteristico soffio argenteo su un grande e morbido wash stratificato.
Molto reattivo e con un buon feeling. 
Un classico crash sottile, perfettamente adatto alla nuova musica beat/pop/rock di oggi. 

 

PIATTO CHARLESTON 15" PAISTE
MODELLO GIANT BEAT

Un suono classico definitivo
Sviluppato nel 1967 durante una delle epoche più rivoluzionarie della musica Rock.

Il Paiste Giant Beat risale agli anni '60, quando la cultura musicale popolare era in rapida espansione e stavano emergendo nuovi stili innovativi di suonare la batteria e toni che richiedevano una nuova generazione di piatti. Rilanciato nel 2005, il Paiste Giant Beat series offre piatti dal suono eccellente vintage che utilizzano design tradizionali e tecniche di costruzione moderne per creare una gamma di piatti di alta qualità vintage a un prezzo accessibile.

Specifiche tecniche:
Peso: Medio Sottile
Volume: Da morbido a forte
Sustain: Media
Carattere del charly: Un click asciutto e leggermente scuro
Carattere del suono: Morbido, tagliente e potente.
Gamma abbastanza ampia, mix leggermente complesso.
Un caratteristico soffio argenteo su un grande e morbido wash stratificato.
Molto reattivo e con un buon feeling. 

PAISTE GIANT BEAT

Il grande suono Paiste nato alla fine degli anni ’60
 

Ci sono piatti che seguono le mode e piatti che, invece, hanno contribuito a creare un suono.

I Paiste Giant Beat appartengono decisamente alla seconda categoria.

Nati nel 1967, nel pieno dell’esplosione del Rock e della musica amplificata, i Giant Beat rappresentano una delle serie storiche più affascinanti della produzione Paiste. Il loro carattere è immediatamente riconoscibile: grande, caldo, profondo e musicale, con quella brillantezza tipica del bronzo Paiste che permette al piatto di emergere nel mix senza diventare aggressivo.

La serie utilizza la celebre lega CuSn8 Bronze, conosciuta anche come 2002 Bronze, ma il comportamento dei Giant Beat è molto diverso da quello di un classico piatto Rock pesante.

Qui il concetto fondamentale è un altro: far respirare il piatto.

Il Giant Beat si apre facilmente sotto la bacchetta, cresce progressivamente di volume e produce un wash ampio e avvolgente. È proprio questa combinazione tra risposta, profondità e dinamica a renderlo ancora oggi uno dei piatti Paiste più interessanti per chi cerca un autentico sound vintage senza rinunciare alla qualità e alla definizione di uno strumento moderno.
 

UN PIATTO, PIÙ FUNZIONI

Una delle caratteristiche storiche più interessanti della serie è la definizione “Multifunction”.

Paiste non concepisce infatti i Giant Beat semplicemente come Crash oppure Ride.

A seconda del diametro, della dinamica e del punto in cui vengono suonati, possono svolgere entrambe le funzioni.

Suonati sul corpo offrono un ping morbido e leggermente legnoso, sostenuto da un wash profondo. Aumentando l'intensità della bacchetta il piatto comincia progressivamente ad aprirsi fino a trasformarsi in un grande crash.

La campana rimane presente e ben integrata nel carattere generale del piatto.

Il risultato è uno strumento estremamente organico, che reagisce molto al tocco del batterista.
 

CARATTERISTICHE SONORE

Il Giant Beat ha una personalità complessa perché riesce a combinare caratteristiche apparentemente opposte.

Il suono è:

  • caldo e profondo;

  • brillante senza risultare tagliente;

  • ampio e ricco di armonici;

  • leggermente scuro nel corpo;

  • molto dinamico;

  • morbido sotto la bacchetta;

  • caratterizzato da un wash importante;

  • capace di produrre crash molto grandi e avvolgenti;

  • dotato di sustain generoso.

Non è quindi un piatto estremamente secco o focalizzato.

Il Giant Beat occupa volutamente spazio nel suono della batteria.

Ed è proprio questo il suo fascino.
 

LA STORIA DEI PAISTE GIANT BEAT

Per comprendere veramente i Giant Beat bisogna tornare alla seconda metà degli anni Sessanta.

La musica stava cambiando rapidamente: gli amplificatori diventavano più potenti, le batterie acquistavano maggiore importanza e Rock, Blues e Beat Music stavano creando un nuovo linguaggio musicale.

Nel 1967 Paiste sviluppò la serie Giant Beat proprio all'interno di questa trasformazione.

Il concetto era quello di realizzare piatti grandi, dinamici e musicali, capaci di produrre un suono importante senza perdere sensibilità.

Il progetto è rimasto uno dei simboli del periodo più rivoluzionario della musica Rock.

Decenni più tardi Paiste ha deciso di recuperare quel progetto storico, ricreando la serie e rilanciandola nel 2005.

Il risultato non vuole semplicemente imitare un vecchio piatto degli anni Sessanta: mantiene quella filosofia sonora adattandola agli standard produttivi Paiste contemporanei.
 

LE MISURE GIANT BEAT MULTIFUNCTION

La gamma attuale comprende:

18" – 19" – 20" – 22" – 24" – 26"

Cambiare diametro modifica sensibilmente il comportamento del piatto.

18"
È il Giant Beat più immediato e controllabile.

Si apre rapidamente e può essere utilizzato principalmente come crash, pur mantenendo la tipica struttura armonica della serie.

Ottimo come primo Giant Beat all'interno di un set tradizionale.

19"
Una misura particolarmente interessante per chi cerca qualcosa in più rispetto al classico 18".

Mantiene una buona velocità di risposta ma offre maggiore corpo e una coda più ampia.

20"
Probabilmente una delle misure più versatili della serie.

Può essere utilizzato efficacemente come grande crash, crash/ride oppure come ride leggero e molto aperto.

È una misura che esprime particolarmente bene il concetto Multifunction.

22"
Qui il Giant Beat comincia a mostrare tutta la sua personalità.

Il suono diventa più profondo, largo e autorevole, con un wash importante sotto il ping della bacchetta.

Molto interessante come ride principale per Rock, Blues e sonorità vintage.

24"
Una delle misure che meglio rappresenta la filosofia Giant Beat.

Grande, profondo, potente ma sorprendentemente sensibile.

Quando viene crashato produce una vera parete sonora, mentre utilizzato come ride mantiene un carattere largo e musicale.

26"
È la versione più estrema del concetto Giant Beat.

Enorme superficie sonora, frequenze profonde e un wash impressionante.

Non è semplicemente un ride di grandi dimensioni: è uno strumento con una personalità molto particolare, destinato a chi vuole costruire una parte importante del proprio sound proprio intorno al piatto.
 

GIANT BEAT THIN

La famiglia comprende anche i Giant Beat Thin 18" e 20".

Rispetto ai Multifunction hanno peso inferiore e una risposta ancora più morbida e immediata.

Il suono è caldo, vellutato e leggermente scuro, con un'apertura molto rapida.

Sono particolarmente interessanti come crash per chi desidera grandi diametri senza la sensazione di dover colpire forte il piatto per farlo lavorare.

La loro sensibilità li rende interessanti anche nelle dinamiche più contenute.
 

GIANT BEAT HI-HAT

La filosofia Giant Beat continua anche negli Hi-Hat, disponibili nelle misure:

14" – 15" – 16"

Il carattere rimane caldo e musicale.

Il suono aperto è ampio, leggermente legnoso e ricco, mentre il chick rimane definito ma non eccessivamente aggressivo.

Le misure da 15" e 16" sono particolarmente interessanti per chi desidera un Hi-Hat importante, morbido sotto la bacchetta e capace di integrarsi perfettamente con crash e ride di grandi dimensioni.


IL CONSIGLIO DI PERCUSSION VILLAGE

Il Giant Beat non va scelto guardando semplicemente la scritta Crash o Ride, perché la vera forza di questa serie è esattamente il contrario: lo stesso piatto può cambiare funzione in base a come viene suonato.

Per questo consigliamo di ragionare prima di tutto sul diametro e sul tipo di risposta desiderata.

Se cerchi un crash relativamente veloce e versatile, orientati sulle misure 18" o 19".

Se vuoi entrare realmente nella filosofia Multifunction, il 20" rappresenta secondo noi uno dei punti di partenza più interessanti.

Se invece stai cercando un ride dal carattere vintage, largo, profondo e capace anche di produrre crash importanti, consigliamo di provare soprattutto 22" e 24".

Il 26" è invece una scelta più specialistica: straordinario per chi ama ride enormi e sonorità profonde, ma deve essere scelto consapevolmente perché diventa inevitabilmente uno degli elementi dominanti dell'intero set.

Un'altra considerazione importante riguarda il volume.

Il Giant Beat può diventare molto grande sonoramente, ma non è un piatto Heavy progettato per essere continuamente forzato.

Dà il meglio quando viene lasciato vibrare.

Una tecnica rilassata, un colpo fluido e una buona gestione della dinamica permettono di ottenere molto più suono senza dover aumentare inutilmente la forza.

Ed è proprio qui che si comprende perché questi piatti continuino ad avere così tanti estimatori dopo oltre mezzo secolo.

A CHI LO CONSIGLIAMO

Il Paiste Giant Beat è particolarmente indicato per:

Rock classico – Blues – Rock'n'Roll – Beat – Country – Alternative – Indie – Vintage Rock – registrazione in studio

Ma limitarlo a questi generi sarebbe riduttivo.

È soprattutto consigliato al batterista che ama un piatto dinamico e vivo, nel quale sia possibile controllare la quantità di wash attraverso il proprio tocco.

Chi preferisce invece ride estremamente secchi, ping molto isolato e pochissimi armonici probabilmente dovrebbe orientarsi verso un'altra tipologia di piatto.
 

PERCHÉ SCEGLIERE UN GIANT BEAT

Perché non cerca di essere neutro.

Ha una personalità precisa.

Il Giant Beat restituisce quella sensazione di piatto grande e vivo che si muove insieme alla musica: un attacco morbido, un corpo ricco e una lunga coda armonica che diventa parte integrante del suono della batteria.

È un piatto per chi non considera i cymbals semplicemente degli effetti da aggiungere al kit, ma veri strumenti musicali capaci di modificare il carattere dell'intera batteria.
 

SCHEDA TECNICA

Produttore: Paiste
Serie: Giant Beat
Anno di origine della serie: 1967
Rilancio della serie: 2005
Lega: CuSn8 Bronze – 2002 Bronze
Volume: medio
Carattere: caldo, profondo, brillante, ricco
Risposta: dinamica e molto sensibile al tocco
Sustain: lungo nei modelli Multifunction
Giant Beat Multifunction: 18", 19", 20", 22", 24", 26"
Giant Beat Thin: 18", 20"
Giant Beat Hi-Hat: 14", 15", 16"
Utilizzo consigliato: Live e studio
Generi di riferimento: Rock, Blues, Rock'n'Roll, Beat, Country e sonorità vintage

 
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